A Tirannia






brano durata ascolta
1. A Tirannia 3' 5''
2. Vespiru 2' 26''
3. Sarvaturi Casimiru 1' 45''
4. Vespiru #2 2' 01''
5. Sbirruni 2' 20''
6. Vespiru #3 1' 13''
7. I pirati a Palermu 4' 42''
8. Vespiru #4 2' 02''
9. Surfarara nissena 3' 39''
10. Mommu Brunu 5' 38''
11. Chiddu chi manca 1' 48''
12. La finuta di li Barboni 5' 02''
13. La Sicilia havi un patruni 3' 30''
14. Giuliano #1, il separatismo 3' 13''
15. Giuliano #2, Portella della Ginestra 2' 04''
16. Sant'Agata 2' 15''
17. Lu suli spunta prestu 2' 05''
18. Lamentu pi Turiddu Carnivali 10' 18''
19. Guvernu 'talianu 2' 52''
CANTI POLITICI E STORICI DEL POPOLO IN SICILIA

Attraverso la ricerca, il recupero e la rielaborazione dei canti della tradizione siciliana che appartengono alla sfera politico-sociale, si è voluto indagare su quel frammento di cultura popolare che riguarda la visione e l’elaborazione del mondo da parte del popolo siciliano, attraverso i canti.

Tracciando un excursus temporale che si apre con la rivoluzione del Vespro siciliano nel tredicesimo secolo e arriva alle lotte operaie degli anni settanta, passando per il fenomeno del brigantaggio, la caduta dei Borboni e l’unità d’Italia, la riforma agraria e il movimento di occupazione delle terre, la strage di Portella della Ginestra, si vuole testimoniare come il popolo siciliano esprima nei canti l’auto-narrazione e la riflessione sul sociale, la politica, sulle condizioni di vita e sulla protesta, sul cambiamento e sul ristagno della situazione.

Da questo lavoro emerge una grande attenzione alla sfera pubblica da parte della gente siciliana, contrapposta alla consueta immagine di un popolo prevalentemente richiuso nella sfera privata.

La tirannia nelle sue varie facce è protagonista di questi canti, che raccontano le vicende storiche e sociali, a volte con lo spirito combattivo dei ribelli, a volte con la rassegnazione dei sottomessi, a volte con la lucidità dei militanti.
La rielaborazione dei canti è fedele agli originali, per quanto riguarda l’aspetto testuale e melodico, con in più la presenza di strumenti di accompagnamento, la chitarra, il tamburello, e un carattere nuovo, che i canti acquistano, o in alcuni casi fortunati forse “riconquistano”, grazie all’atto del cantare.